Struggles in Italy

* Information about Italian struggles *

Sep 13

Bozza di proposta per un blog informativo in inglese sulle lotte italiane.

Premessa (quello che ho in mente)
 
L’idea è di fare un blog informativo in inglese sulle lotte italiane. Non ho ancora chiaro di preciso cosa questo significhi e non ho intenzione di definirlo da solo. Vorrei però fin d’ora condividere quello che ho in mente pubblicamente, prima che la cosa prenda corpo e non durante. Non appena si iniziasse a costruirlo non vorrei in alcun modo che venga identificato con me. Ritengo che le mie capacità organizzative, la mia conoscenza dell’inglese e la mia esperienza in generale nel campo “blog giornalistici” siano minime e spero vivamente che molte persone più capaci di me contribuiscano ben più di me al successo del progetto.

Come - Cosa?

Immagino un taglio informativo: la prassi sarebbe quella di *descrivere* e *raccontare* le lotte italiane e non di “esprimerle”, men che meno di sentirsi già lotta. L’intenzione non è quella di creare un movimento o di agire attivamente in qualche modo sui movimenti esistenti o di farsi portavoce di essi. Penso che un grave rischio potrebbe essere quello del clicktivism, il sentirsi parte della lotta soltanto perché se ne sta parlando. Non ho in mente uno spazio in cui si esprima una generica solidarietà a quel movimento o a quell’altro o in cui si pubblichino manifesti politici “nostri”, bensì dove si diffondano, si raccontino e si analizzino “con uno sguardo esterno” quelli esistenti, insieme alle lotte e ai contesti esistenti.
La situazione italiana è molto diversa da quelle straniere, non c’è un movimento di portata nazionale, e l’idea di blog che ho in mente è molto diversa dai blog degli indignados spagnoli e di quelli greci, che nascono all’interno dei movimenti e ne sono espressione diretta, “fanno parte della lotta” a tutti gli effetti. Limitatamente alle nostre capacità (le mie sono *molto* limitate) l’intenzione è di essere i più autorevoli possibili.

Perché?

Gli scopi sarebbero molteplici e penso che alcuni li scopriremmo soltanto facendolo. Per quanto mi riguarda lo scopo principale è quello di auto-informarmi e di auto-formarmi sui movimenti, sulla pratica di scrivere in inglese con taglio giornalistico, sul lavorare in gruppo e su un sacco di altre cose, come “uscire dalla mentalità del ghetto”, provare ad assumere un punto di vista differente e più ampio. Ovviamente spero anche che abbia delle ricadute positive sui movimenti italiani ma non ho in mente di assumere questo auspicio come obiettivo, né di cercare di “vendere” il blog ai movimenti come forum di discussione o peggio di proporre “linee di condotta” alle lotte italiane.

Aspetti pratici

Per quanto riguarda la realizzazione pratica, espongo qua le mie idee perché penso che possano aiutare a capire quello che ho in mente, non pretendo certo che vengano accolte ma mi farebbe piacere se soltanto fossero discusse e criticate. L’idea è di fare un blog (in wordpress?), in cui i post vengano divisi per sezioni per mezzo dei tag, in modo da comparire sia in home che nella sezione specifica (un po’ come fanno i Wu Ming col loro Giap). Un post potrebbe comparire in più sezioni se riguarda più argomenti, e potrebbero esistere anche sotto-sezioni. Un elenco parziale delle sezioni che mi vengono in mente:

  • beni comuni,
  • lavoro,
  • studenti,
  • big strikes,
  • ambiente,
  • oppressione,
  • fascismo e antifa,
  • riot,
  • acampadas,
  • discussioni,
  • storia dei movimenti,
  • schede dei personaggi,
  • slightly off topic
  • comunicazioni di servizio
  • bio degli autori del blog
  • prese di posizione (anche se l’idea non è quella di fare un blog politico ma informativo, ci saranno sicuramente dei casi in cui sarà utile discutere una linea comune su certi fatti e informare i lettori a riguardo).



Per quanto riguarda le “schede dei personaggi”, provo a definire ciò che intendo. Siccome spero che il pubblico non sia composto solo da noi che lo scriviamo e dai nostri amici e parenti, ma anche da lettori stranieri o comunque da italiani non interni ai movimenti che poco sanno delle situazioni, l’idea è di fare alcuni post in cui si presentano “i protagonisti” delle lotte, in modo da poterne parlare poi senza dover ogni volta ri-spiegare da capo di cosa si sta parlando, ma soltanto linkandoli di volta in volta ai post-scheda. Ad esempio ci potrebbe essere la scheda del movimento No Tav, la scheda del M5S, le schede dei vari collettivi locali, la scheda di un sindacato, la scheda di un partito politico e via dicendo. In queste schede potremmo presentare il “protagonista” in questione e la sua storia per sommi capi: ovviamente questi post in particolare  pongono dei problemi non da poco perché nel parlarne esprimeremmo implicitamente dei giudizi, per quanto l’obiettivo rimanga informativo e non sia una “pagella” dei movimenti, giudizi che non saranno probabilmente condivisi da tutti noi allo stesso modo. Quindi dovrà esserci uno spazio di dibattito e la scheda finale dovrebbe secondo me dare conto delle diverse posizioni, pur se con dei limiti che noi stessi dovremo definire. Queste schede andrebbero ogni tanto aggiornate, anche se non con i ritmi della cronaca.

Per quanto riguarda i commenti, un mio timore è quello della “forumizzazione” del blog. Per quanto l’idea di creare uno spazio di dibattito ampio sia allettante, tale prospettiva secondo me porta con sé notevoli rischi e “costi” (nel senso di lavoro aggiuntivo) di gestione molto elevati. Chiudere del tutto lo spazio dei commenti è però molto limitante. La mia proposta è di lasciare la possibilità di commentare con dei limiti: solo lingua inglese, solo commenti pertinenti ai post in questione (e annullabili per certi post se la situazione diventa ingestibile), e commenti moderati dai noi stessi (no troll, no insulti, no fasci, no off-topic assurdi… molti spero verrebbero tagliati fuori già dal limite linguistico).

Penso che potrebbe essere utile la possibilità da parte dei lettori di inviarci post già fatti, ma ovviamente la loro pubblicazione non dovrebbe essere automatica ma sottoposta al nostro giudizio, e potremmo riservarci la facoltà di revisione. Un’altra cosa utile potrebbe essere un askbox dove raccogliere suggerimenti e critiche.

La mia idea è di informare i lettori del nome dell’autore o degli autori di ciascun post, come un vero e proprio giornale. Questo ci consentirebbe di esprimere punti di vista anche molto diversi tra loro con il minimo “attrito” possibile e il minimo dispendio di energie nel definire ogni volta totalmente una linea comune su ogni fatto. E secondo me sarebbe molto arricchente: un determinato evento potrebbe essere narrato in modi molto diversi. In altri casi potrebbe essere necessario invece scrivere un post “a nome di tutti” e lo si farebbe dopo un dibattito e con una scrittura collettiva.

Per quanto riguarda la presenza sui social network, penso che sia un punto da discutere tutti assieme. Alcune idee mie a riguardo: penso che potrebbe essere utile un account twitter, la cui gestione e modo d’uso dovrebbe essere discussa e definita. Per quanto riguarda facebook: io non sono presente su quello spazio e non lo conosco, penso che sia da discutere, in ogni caso la mia posizione a riguardo è che sia importante innanzitutto creare dei contenuti e il modo in cui verranno diffusi è certamente importante ma non è “la questione centrale”. Un’altra cosa utile potrebbe essere una tag cloud.

Penso in ogni caso che ci sia bisogno di un minimo “lavoro di redazione” anche se spero che possa essere ridotto. Spero che si possa rendere conto e narrare molte delle piccole e grandi lotte, alcune troppo nascoste e “isolate”, che ci sono in Italia. Ma anche se e quando decidessimo di “dare voce” a loro direttamente, la mia idea è comunque di fornire da parte nostra una “cornice” giornalistica, anche solo “presentativa” (non so se ho reso ciò che intendo, credo di no visto che non è ben chiaro nemmeno a me).

Le fonti: questo è un punto secondo me cruciale. Penso che potrebbero essere molteplici. Oltre ai media mainstream e ai social network, lo sarebbero alcuni blog, come ad esempio Osservatorio sulla Repressione, e alcuni portali informativi come Contro la Crisi, che secondo me si prestano a fornirci “storie” da raccontare, alcune forse “già pronte” e quasi solo “da tradurre” (solo un cazzo, tradurre è un signor lavoro…).
Sarebbe utile anche avere dei riferimenti (possibilmente già anglofoni) nei movimenti che intendiamo trattare. Se avremo dei lettori essi stessi potrebbero essere fonti. In ogni caso la mia idea è ovviamente quella di indicare alla fine di ogni post la fonte a cui abbiamo attinto.

Per quanto riguarda gli aspetti più tecnici, come la questione degli account, password, sicurezza, penso che dovrebbero discuterne persone più competenti di me.

Considerazioni finali

Credo che sia un’impresa titanica. Se saremo in molti e “impegnati”, possiamo sperare di concludere qualcosa. In ogni caso io da parte mia non mi aspetto grossi risultati nell’immediato e come ho già detto riguardo agli scopi, se lo farò sarà innanzitutto per formare e informare me stesso. Cercherò di dedicarci un po’ di tempo ogni giorno e mi rendo conto che è un impegno non da poco. La mia idea è “da ciascuno secondo le proprie possibilità”: se anche la quota di tempo e lavoro che ci dedichiamo non è molta, ma è costante nel tempo, insieme potremmo forse produrre qualcosa di utile.

Se il progetto vi interessa, se avete qualcosa da dire, se vi interesserebbe ma vorreste cambiare tutto, potete in ogni caso scrivere la vostra mail a strugglesinitaly@gmail.com. Vi prego di non aggiungere la vostra opinione in calce a questo post rebloggandolo qui su tumblr, a meno che non vogliate che non sia presa in considerazione. Se invece gradite diffondere questo appello sentitevi liberi di farlo rebloggandolo qui o altrove. Questo tumblr è per ora solo un parcheggio per questa bozza, se poi sarà utile sarò felice di metterlo a disposizione della futura redazione.

Tutto ciò che ho espresso è soltanto una bozza, un’idea vaga. Mi riservo la possibilità di cambiare opinione su tutto. Ci tenevo soltanto ad esprimerla un po’ più per esteso di quanto non fatto già in precedenza.

Grazie a tutti quelli che hanno già mostrato interesse verso il progetto e a chi lo farà in futuro.

uomoinpolvere

EDIT: Siamo già una quarantina di persone e i lavori procedono bene. Probabilmente anche tu, come molti di noi, hai poco tempo a disposizione, ma ogni contributo è utile a progetto. Se vuoi partecipare scrivi a strugglesinitaly@gmail.com.


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  2. stage-pilotage-auto reblogged this from strugglesinitaly
  3. reginazabo reblogged this from strugglesinitaly and added:
    Io in questo periodo ho pochissimo tempo, ma l’idea mi pare molto interessante, tanto da ritornare su tumblr dopo mesi...
  4. dariosalvelli reblogged this from strugglesinitaly
  5. sweepsy reblogged this from misantropo
  6. curiositasmundi reblogged this from misantropo and added:
    ecco, tipo.
  7. ze-violet reblogged this from uomoinpolvere and added:
    .
  8. maxmorphing reblogged this from strugglesinitaly
  9. misantropo reblogged this from uomoinpolvere and added:
    (uomoinpolvere) Premessa1: ignoro volutamente il punto in cui esprimi lo scopo principale per te, perché penso che un...
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    Bozza di proposta per un blog informativo in inglese sulle lotte italiane.
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